Crollo del prezzo del petrolio

Il petrolio ha raggiunto nelle ultime settimane prezzi talmente bassi che, rispetto ai tempi quando si aggirava costantemente sopra i 100 $, sembra una vera e propria svendita.

Ci sono più elementi che determinano questo andamento:

  • il rallentamento delle economie, in particolare della Cina;
  • le tensioni politiche che vedono l’Arabia Saudita contro altri grandi produttori di petrolio;
  • il crollo del potere d’acquisto generale e la concentrazione della ricchezza.

Se attualmente il prezzo è attorno ai 30$/barile pare che possa scendere anche fino a 10$. Di fatto molto sotto il break-even point di tutti i produttori di petrolio del mondo. Sembra però che l’economia faccia comunque enorme fatica a sfruttare questa vera e propria svendita energetica.

Indubbiamente a questo punto è normale concludere che l’attuale crisi economica iniziata nel 2008 sia fortemente alimentata da aspetti non legati alla semplice concorrenza di mercato.

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Possibili problemi per l’economia italiana legati alla situazione libica e ucraina

I recenti sviluppi negativi della situazione libica con l’infiltrazione di elementi dell’Isis fa preoccupare l’Italia per la sicurezza del proprio territorio. Ma al di là di queste preoccupazioni, l’Italia è un paese grande importatore di fonti energetiche fossili. Produce circa 3/4 dell’energia elettrica attraverso fonti fossili che importa per una buona parte proprio dalla Libia attraverso il gasdotto Greenstream. Si parla di almeno un 15% che l’Italia potrebbe perdere se gli impianti dovessero cadere nelle mani delle persone sbagliate. Continua a leggere

Come il crollo del prezzo del petrolio potrà favorire le energie rinnovabili

Con il crollo del prezzo del petrolio fallisce anche parte della nuova industria dello shale oil americano. Siccome il break even point (punto di pareggio) per questa fonte di idrocarburi estratti dalle rocce bituminose è più elevato dell’attuale prezzo sul mercato internazionale per idrocarburi tradizionali è probabile quindi che ad un certo punto gli Stati Uniti riducano la propria produzione petrolifera.

Chi potrà trarre vantaggio, in via ipotetica, da questa situazione?

Ci sono due fonti energetiche abbastanza flessibili da essere impiegate per una larga gamma di necessità legate principalmente alla casa e che spesso si trovano in competizione: il gas naturale e l’elettricità. I loro prezzi sono quindi interdipendenti perché utili a coprire bisogni della stessa natura.

Il gas naturale proviene principalmente da due fonti. Continua a leggere