Terremoti dell’Italia centrale

La seguente è una mappa dei terremoti con magnitudo superiore a 4 Richter che hanno interessato l’Italia centrale dal 26 ott al 1 nov 2016. Fonte dati INGV.

terremoti_centro_italia

I terremoti sono avvenuti in una zona di confine tra la Placca Eurasiatica e la Placca Adriatica. Questa è compresa tra la le placche: Eurasiatica, Africana (da cui si presuppone abbia avuto origine) e quella del Mar Egeo.

AGGIUNTO il 12.12.2016

terremoti_italia_centrale

**scritto in R utilizzando mappe Google.

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Top 10 Aeroporti Italiani

I dati sul numero di passeggeri su cui si basa la seguente tabella riguardano l’anno 2013. Una lista completa di tutti gli aeroporti europei relativi a quel anno è consultabile sul sito di EASA.

[ – ] Città Aeroporto
1 Roma Fiumicino
2 Milano Malpensa
3 Milano Linate
4 Milano-Bergamo Orio al Serio
5 Venezia Tessera
6 Catania Fontanarossa
7 Bologna Borgo Panigale
8 Napoli Capodichino
9 Roma Ciampino
10 Pisa San Giusto

Invece i 3 aeroporti più utilizzati dal punto di vista dei trasporti cargo sono: Malpensa, Fiumicino, Orio al Serio.

Laureati e benessere della società

Le percentuali di laureati tra 30 e 35 anni per Francia, Germania e Italia sono approssimativamente le seguenti:

  • Francia ≈ 40%
  • Germania ≈ 30%
  • Italia ≈ 20%
  • Europa in media 35%

Ora al di là dei numeri, che cito ricordando a memoria dei dati trovati su internet riferiti a qualche anno fa, l’importante è la tendenza. Oltretutto non sempre è importante il numero dei laureati ma anche e soprattutto la loro preparazione. La Germania offre sicuramente una preparazione migliore, viste le classifiche mondiali delle università tra cui troviamo sempre molte università tedesche.

L’Italia comunque ha in generale un numero minore di laureati. Questo indica una scarsa tendenza del paese a valorizzare gli studi superiori. La preparazione offerta dalla università si adatta poco alle richieste del mercato del lavoro. La retribuzione non stimola la preparazione di livello superiore.

Si sente spesso l’affermazione che l’Italia ha un numero troppo basso di laureati lasciando intendere che la scarsa competitività del paese sia dovuta molto a questo aspetto. Come detto prima l’attenzione dovrebbe cadere molto sulla qualità della preparazione. Secondo punto, il numero di laureati può contribuire fino ad un certo punto al benessere della società. Infatti non sarebbe difficile far arrivare dall’estero persone preparate se il paese fosse predisposto a valorizzare una preparazione superiore.

L’Italia non ha un problema di laureati. Infatti negli ultimi tempi ce ne sono molti costretti ad andare all’estero in cerca di miglior fortuna. Mancano invece i meccanismi per stimolare la valorizzazione oggettiva della preparazione di alto livello.

 

Eclissi solare del 20 marzo 2015 e i ricordi del 1999

Ormai gli articoli sull’eclissi solare di domani, 20 marzo, si sono moltiplicati come funghi. Da quelli tipo “Tutto quello che c’è da sapere su…” a quelli altri più catastrofisti che preannunciano l’imminente fine del mondo. Odio sia quelli che pretendono di farti sapere solo quello che loro pensano tu debba sapere sia gli altri che trovano messaggi divini in qualunque evento astronomico importante.

Personalmente ho assistito all’eclissi totale di Sole dell’11 agosto 1999, a quel tempo vivevo in un altro paese. Fu un evento impressionante. La preparazione per quei pochi secondi che è durata la copertura completa del Sole era durata mesi. Era emozionante anche solo andare a comprare gli occhialini protettivi tipo quelli di carta utilizzati per il cinema 3D ma che al posto delle lenti avevano una pellicola tipo foglio di alluminio.  Continua a leggere

Possibili problemi per l’economia italiana legati alla situazione libica e ucraina

I recenti sviluppi negativi della situazione libica con l’infiltrazione di elementi dell’Isis fa preoccupare l’Italia per la sicurezza del proprio territorio. Ma al di là di queste preoccupazioni, l’Italia è un paese grande importatore di fonti energetiche fossili. Produce circa 3/4 dell’energia elettrica attraverso fonti fossili che importa per una buona parte proprio dalla Libia attraverso il gasdotto Greenstream. Si parla di almeno un 15% che l’Italia potrebbe perdere se gli impianti dovessero cadere nelle mani delle persone sbagliate. Continua a leggere