Schiaparelli come Philae? Nessun segnale dal lander. 

Il lander Schiaparelli doveva rappresentare il test per il sistema di atterraggio su Marte alla base della missione ESA ExoMars del 2020. La missione prevedeva l’utilizzo di uno scudo termico, un paracadute e razzi per rallentare la discesa nell’ultima parte prima dell’atterraggio.

Al momento il destino del lander non sembra essere migliore di quello toccato a Philae, lander della missione Rosetta che doveva atterrare su una cometa.

Il segnale della TGO (Trace Gas Orbiter) è arrivato quasi subito segnalando il corretto inserimento nell’orbita che le permetterà di analizzare la composizione dell’atmosfera marziana. Non è stato così invece per Schiaparelli.

La perdita del segnale è stata confermata da Mars Express circa 1 minuto prima dell’atterraggio, momento nel quale dovrebbero essere entrati in funzione i razzi per rallentare il lander nell’ultima parte del volo.

MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) sonda della NASA sorvolando la zona dell’atterraggio non è riuscita a registrare alcun segnale di risposta.

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Drones and satellite observations. Biodiversity and LiDAR.

There are satellites constantly observing every single part of planet Earth. Some of them with a resolution of about a meter, military ones even less. Sometimes they are single objects, other times they form constellations. ESA Copernicus Program is based on a constellation of satellites called Sentinels.  

FA (TS Author)
Considering the price for same images you wonder if a drone cannot do the same or better for less money.

LO
This is a good question, but I imagine drones would have to fly higher than is currently permitted in order to do useful imaging, making them a serious hazard to passenger aviation. As far as I’m concerned, the fewer drones in the sky, the better.

No doubt drones could become dangerous if not used properly. Still following rigorous rules they could become a resource being complementary to satellite data. 

FA (TS Author)
It depends on how vast is the observed area. Drones cannot compete with satellite when it comes to global observations. Still a city or a small agricultural region could be well covered. Since we have helicopters that fly over cities I think drones will be little hazard for civil aviation. Obviously we speak about a few drones per city not millions of them 🙂

ND
Probably. But you have to be physically near your AOI. The municipality where I live does a lot of its urban planning photography from a balloon. I don’t know about the economics of IR sensors, either. I can’t imagine they are cheap or easy to replace if you land your drone in the river.

Particularly drones based on LiDAR (Light Detection and Ranging) technology able to analyse the biodiversity of a region by mapping the distribution of plants in a forest. They are much more then simple IR sensors. Though IR could also provide great information on vegetation.

LiDAR combined with new 3D and autonomous cars diffusion could really become a fantastic combination for the future. You could find many videos on this technology and here I suggest one that may visually explain the concepts in this post.

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Ritrovato il lander Philae

Ad un mese circa dalla chiusura della missione la sonda Rosetta (ESA) è riuscita a fotografare il lander Philae tramite la telecamera OSIRIS da una quota di circa 2,7 km con una precisione di 5cm/pixel (foto).

Dopo l’atterraggio del novembre 2014, quando Philae rimbalzò sulla superficie riatteranno successivamente in una zona e in una posizione che non permise più di ricaricare le batterie del lander, si erano persi i contatti fino a giugno 2015. In quel momento la vicinanza della cometa al Sole permise al lander di riprendere i contatti con la sonda madre.

La posizione esatta di Philae è rimasta però sconosciuta fino ad ora. Il 30 settembre la sonda Rosetta chiuderà la missione con l’avvicinamento e il tentativo di atterraggio che distruggerà la sonda.

ExoMars, parte la missione di prova in vista del 2018

Il Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli sono già a bordo del razzo Proton. Il lancio è previsto per Lunedì 14 marzo 2016 alle ore 10:31 CET da Bankoniur, cosmodromo russo in Kasakistan.

L’ESA avrà il controllo della missione per tutta la sua durata con la collaborazione della Roscosmos, agenzia spaziale russa.

Con questa missione si intende studiare, attraverso il Trace Gas Orbiter, l’atmosfera di Marte in cerca di metano o altri gas che possano dimostrare la presenza di attività biologica oppure geologica. Verrà inoltre provato il sistema d’atterraggio tramitte il lander Schiapparelli.