Powerwall, le nuove batterie Tesla per l’accumulo di energia in casa

tesla-powerwall-fotoTesla Energy punta a cambiare il modo in cui viene consumata l’energia. Costruire delle batterie in grado di accumulare energia da fonti rinnovabili o dalla rete tradizionale nei momenti in cui questa viene venduta a basso costo e utilizzarla per rifornire le utenze delle case oppure come sistema d’emergenza in caso di blackout.

Ci sono principalmente due modelli di Powerwall suddivise in base alla capacità di accumulare energia. Ci sono batterie da 7 kWh  ($3000) a cicli giornalieri e batterie da 10 kWh ($3500) a cicli settimanali. In caso di necessità energetiche maggiori si possono montare più batterie fino a 63 kWh per il primo tipo e 90 kWh per le seconde, cioè un totale di 9 batterie. Ciascuna ha le dimensioni 1.3 x 0.86 x 0.18 metri per un peso di circa 100 kg.
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Le batterie del futuro

Gli ultimi 10 anni sono stati interessati da una grande preoccupazione riguardante il settore energetico mondiale. Da un lato per via del raggiungimento nel picco nella produzione petrolifera tradizionale, dall’altro per un aumento della domanda dovuta alle economie emergenti. Un dibattito che si è sviluppato parallelamente all’instabilità politica di molti paesi produttori di idrocarburi e dell’ormai comprovata responsabilità umana nei cambiamenti climatici mondiali.

Ma ormai abbiamo una gamma veramente ampia di fonti energetiche: fossile, idroelettrico, eolico, fotovoltaico, pannelli termici, geotermico, onde di oceani e mari, nucleare. Tutte queste sono in continua evoluzione. C’è però un grande inconveniente che continua a bloccare l’avvento delle tecnologie rinnovabili elettriche. La mancanza di sistemi di stoccaggio e distribuzione flessibili. I serbatoi utilizzati per le fonti fossili sono applicazioni piuttosto semplici rispetto alle batterie. E in pratica sebbene le applicazioni elettriche siano maggiormente modulabili in base al compito da svolgere spesso viene preferita un’applicazione basata sull’energia termica derivata dal fossile. Continua a leggere

L’avvento delle grandi centrali a pannelli fotovoltaici, Topaz Solar Farm

La Topaz Solar Farm, nel sud della California, è attualmente la più grande centrale elettrica, costruita dalla First Solar, basata su pannelli fotovoltaici costituita da 9 milioni di moduli disposti su 25,6 chilometri quadrati. Ultimata all’inizio di quest’anno prevede l’utilizzo di pannelli a base di tellururo di cadmio (CdTe). La prima centrale ad utilizzare questa tecnologia fu la Waldpolenz Solar Park da 52 MW nell’est della Germania.

La centrale americana mira a poter garantire il fabbisogno energetico di 180.000 case con una notevole riduzione della CO2 per unità di energia prodotta. Nei prossimi due anni l’India sembra intenzionata a rubare il primato con la costruzione di una centrale da 750 MW composta da 3 sezioni ciascuna da 250MW nello stato di Madhya Pradesh. L’India in realtà spera di riuscire a raggiungere entro la metà del prossimo decennio una potenza installata di svariati GW.
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Apple pensa all’auto elettrica; I progressi del Giappone

Come tutti i colossi HiTech anche Apple è impegnata nel fare il suo debutto in nuovi settori quale quello dell’auto. Sembra infatti che possa partire a breve un progetto (Titan) rivolto alla costruzione di un’auto elettrica da lanciare nei primi anni dopo il 2020.

Google, il primo competitor nel settore informatico, è impegnato soprattutto nello sviluppo di un’auto a guida autonoma. La concorrenza nel settore delle auto elettriche però non manca. Ci sono già Tesla, General Electric e alcune giapponesi come la Nissan. Sebbene la maggioranza dei marchi giapponesi e tedeschi attualmente puntino più sull’ibrido con qualche auto elettrica che serve più come prototipo per il futuro. Continua a leggere

L’Auto del futuro è ibrida!

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Certamente il lettore si sarebbe aspettato che l’auto del futuro non consumasse energia, non inquinasse, fosse senza ruote e spiccasse in volo in un batter d’occhio ecc. Ovviamente quello è il tipico sogno che da bambini un po’ tutti hanno avuto almeno una volta. Ma la realtà, almeno quella più prossima ai tempi recenti, indica che l’auto del futuro sarà ibrida. Continua a leggere