Carbonato di sodio dietro gli enigmi di Cerere

I punti riflettenti sulla superficie di Cerere sono costituiti principalmente da carbonato di sodio. Questo sale indica un’attività idrotermale nel passato del pianeta nano. L’impatto degli asteroidi ha solo contribuito a facilitare la fuoriuscita dell’acqua dal sottosuolo. I sali sono stati portati in superficie dall’acqua successivamente scomparsa.

Questa ipotesi l’avevo già suggerita un po’ di tempo fa: http://wp.me/p5DUWx-tC

Restano alcune ipotesi sulla formazione del pianeta. Dagli elementi scoperti in superficie si ipotizza che la sua formazione sia avvenuta in un orbita più esterna e che sia migrato verso l’interno. In passato Nettuno e Urano si sono scambiati di posto. Cambiamenti maggiori del sistema solare ci sono sempre stati e Cerere potrebbe non essere sempre stato dove si trova adesso.

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La superficie di Cerere, Dawn NASA/JPL

La sonda Dawn ha raggiunto una quota di osservazione pari a 385 km, poco meno della quota a cui orbita la ISS rispetto alla superficie terrestre. Di seguito una tabella derivata dai dati presenti nel video della NASA/Jpl.

Elemento larghezza profondità / altezza
Ahuma Mons 20 km 5 km
Haulani Crater 34 km [ – ]
Oxo Crater 10 km [ – ]
Urvana Crater 170 km [ – ]
Occator Crater 92 km 4 km

Occator Crater è la struttura con la luminosità più elevata seguita da Oxo Crater. Anche la più famosa per via della presenza al centro e nelle vicinanze di punti ad alta riflettività verosimilmente dovuti alla presenza di sali. Possibile l’esistenza di geyser/vulcani.

Per tutte le immagini più recenti della missione si rimanda alla pagina officiale:
http://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/

Punti luminosi su Cerere. Commento sulle ultime immagini dettagliate

Le ultime foto pubblicate della sonda Dawn sono state riprese da una quota di 1470 km ed hanno una risoluzione di circa 140 metri per pixel. (immagini)

puntini su cerere
NASA/JPL puntini luminosi, Cerere

L’ipotesi più probabile, osservando anche le ultime immagini pubblicate dalla Nasa, consiste nella presenza di ghiaccio. La posizione all’interno del cratere Occator potrebbe indicare l’origine dei puntini nell’oceano sotterraneo. Può darsi che l’impatto sia avvenuto in una regione in cui la crosta superficiale non fosse molto spessa. Questo evento ha permesso la nascita di fenomeni geologici simili a geyser, con un breve tratto dove la superficie dell’oceano è molto vicina alla superficie esterna.

I puntini si trovano nella regione più bassa del cratere come confermato dalla ricostruzione 3D del cratere. (video)
Attorno a Cerere già in passato si era ipotizzata la presenza di acqua, sebbene si pensava derivasse dalla sublimazione di ghiaccio presente sulla superficie.

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http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=4714

Dawn fotografa da vicino la figura conica su Cerere

montagna-Cerere
NASA/JPL figura conica – Ceres

La foto è scattata dalla sonda Dawn il 19 agosto 2015 da un’altitudine di circa 1500 km.  La figura conica situata nell’emisfero sud è alta circa 6 km ed ha una struttura dal contorno molto ben definito, con pochi detriti alla base.

Le immagini hanno al momento una precisione di 140 m per pixel. A partire dalle foto vengono ricreati modelli 3D del terreno. I dati raccolti tramite lo spettrometro ad infrarosso serviranno a capire meglio quali minerali sono presenti sulla superficie di Cerere.

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Fonte:
http://www.nasa.gov/jpl/dawn-sends-sharper-scenes-from-ceres/