Il mezzo di trasporto del futuro

bicicletta_ambiente

Il mezzo di trasporto del futuro è la bicicletta. È anche il modo più ecologico per partire dall’Italia e andare in Cina. Di fatto è il più ecologico dei mezzi di trasporto esistenti. Non lamentatevi del confort però.

Inevitabilmente ogni azione umana porta con se una serie di conseguenze che in una qualche misura hanno un certo impatto negativo sull’ambiente.

Non c’è l’impatto zero e non si è più ecologici solo perché si utilizzano tecnologie pulite. E’ certamente meglio avere un’auto ecologica, ma se poi il proprietario di quella più inquinante  la usa di meno può darsi che porti più danno il proprietario della prima auto, quella ecologica.

L’utilizzo delle risorse è importante quanto il progresso tecnologico. Comprare il prodotto dietetico non significa che puoi mangiarne il doppio.

Droni elettrici dotati di transizione elicottero/aereo

gl10-nasa
GL-10 NASA

Il Greased Lightning (GL-10) è un progetto sviluppato dalla Langley Research Center, Virginia. Consiste nello sviluppo di un drone completamente elettrico capace di eseguire decollo/atteraggio verticale e completare la transizione volando ad alta efficienza come un aereo.

L’UAV prevede 10 motori elettrici di cui 8 montati sull’ala da 3.05 m di apertura e 2 sulla coda. I vari modellini realizzati fin’ora sono stati costruiti con schiuma, fibra di vetro per arrivare all’ultimo modello da circa 25 kg fatto in fibra di carbonio. Rispetto ai droni di tipo elicottero o plurimotore dello stesso tipo, il drone a transizione elicottero/aereo ha una migliore autonomia pur mantenendo la flessibilità del decollo/atterraggio verticale.

Come la maggior parte dei droni anche questo viene pensato soprattutto per il monitoraggio della vegetazione, mentre è non è adatto a compiti che necessitano di un’osservazione da punto fisso. La maggiore autonomia oraria permette però un’osservazione più prolungata rispetto alla maggior parte dei droni tradizionali. La miglior autonomia chilometrica permetterà di allargare la zona monitorata per singolo drone, ammesso che le normative diventino più permissive nei confronti del volo senza diretto contatto visivo.


Fonti:
http://www.nasa.gov/langley/ten-engine-electric-plane-completes-successful-flight-test

Come volano gli alianti?

aliante
Aliante I-ILPO

L’aliante è un velivolo per definizione più pesante dell’aria che sfrutta le caratteristiche dinamiche dell’aria per sostenersi in volo senza l’ausilio di un motore (attivo).

Per iniziare il suo volo in genere viene trainato da un aereo da turismo e rilasciato una volta raggiunta la quota desiderata. Alcuni metodi meno comuni prevedono l’utilizzo di meccanismi di traino posizionati a terra dalla parte opposta della pista (traino al verricello), ma le quote raggiungibili prima del rilascio sono molto più ridotte ed il metodo è particolarmente adatto ai piloti più esperti che necessitano di particolare certificazione. Una terza via consiste nell’utilizzo di un motore solo durante il decollo e per il prolungamento del volo una volta in quota. In quest’ultimo caso però si deve parlare di motoalianti. Continua a leggere

Aerodinamica e i principi di funzionamento delle vetture da Formula 1

F1 Ferrari SF15-T
F1 Ferrari SF15-T

L’aerodinamica negli ultimi 10 anni ha giocato un ruolo sempre maggiore nel mondo della Formula 1. Ha permesso infatti di raggiungere velocità più elevate in rettilineo e in curva migliorando le prestazioni globali delle vetture. Ma come fa una vettura da 702 kg (peso minimo regolamentare per il 2015) a raggiungere velocità di oltre 300 km/h mantenendo allo stesso tempo stabilità e manovrabilità?

La forza generata dalla differenza di pressione che viene a crearsi attorno alla vettura quando questa si muove nell’aria può essere scomposta fondamentalmente in due componenti: resistenza (spinta generata nella direzione del vento) e deportanza (spinta verso il basso). Continua a leggere