Ipotesi sull’organizzazione schematica di un’azienda

Tra Natale e Capodanno ci si può dedicare a qualche passatempo molto interessante. Così ho preso un programma per creare strutture schematiche e analizzarne il contenuto. Ho considerato l’ipotetica organizzazione elementare di una grande azienda per la produzione di un oggetto fisico (es. auto).

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Alcuni componenti vengono realizzati presso più stabilimenti. Si potrebbe complicare lo schema per esempio dicendo che lo Stabilimento 3 sia punto di arrivo di materiali oppure sottoprodotti provenienti dallo Stabilimento 2. 

I componenti F, E e B devono passare attraverso lavorazioni intermedie affidate a terzi. Siccome i tempi di lavorazione potrebbero non coincidere con la richiesta per la produzione finale è utile che i componenti vengano ordinati in anticipo e

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Il componente B viene prodotto da più stabilimenti e necessità di lavorazioni aggiuntive svolte da terzi.

Alcuni componenti sono più economici se prodotti in quantità maggiori. Se il componente B rientra in tale categoria la produzione potrebbe alternarsi tra i 3 stabilimenti che lo producono.

Necessitando di più passaggi intermedi e essendo soggetto a tempi di realizzazione variabili è opportuno che venga assicurata la sua disponibilità affidandosi ad un magazzino.

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Ora immaginate la stessa cosa con centinaia di componenti e decine di stabilimenti. Ovviamente la capacità di isolare identificare e quantificare ogni passaggio in pochi click è molto interessante e forse molto utile a chi deve ottimizzare e tenere basso il prezzo del prodotto finale.

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Em-Drive. Una possibile rivoluzione nei viaggi spaziali.

Per sfuggire alla forza gravitazionale sono necessari razzi in grado di fornire una spinta molto grande in poco tempo. Questo comporta l’utilizzo quantità elevate di propellente. Di solito sono a propellente liquido o solido. Dal punto di vista chimico sono presenti composti come idrazina, ossigeno, idrogeno e alluminio, in genere tossici e difficili da mangiare.

Per l’esplorazione dello spazio ci sono due possibilità. Utilizzare dei razzi veri e propri in grado di fornire impulsi grandi in poco tempo utilizzando grandi quantità importanti di propellente oppure sistemi a bassissima spinta in grado però di operare per tempi molto prolungati.

Il trasferimento ideale da un’orbita all’altra è quello di Hohmann. Prevede due impulsi istantanei, uno per lasciare l’orbita e il secondo per inserirsi nell’orbita di arrivo uscendo da quella ellittica.

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I propulsori ionici oppure quello ipotetico Em Drive non possono realizzare il trasferimento di Hohmann perché non in grado di fornire impulsi istantanei elevati. Pertanto dal punto di vista dell’impulso fornito risultato meno efficienti. Però l’ottimizzazione del propellente necessario mette questo aspetto in secondo piano.

Perché è necessario portarsi dietro meno propellente possibile? Tecnicamente è possibile costruire un razzo sempre più grande suddividerlo in varie parti e assemblarlo in orbita. Il propellente necessario è esso stesso massa da trasportare, quindi costruire un razzo sempre più grande comporta l’utilizzo di sempre più propellente per accelerarlo. Per cui alla fine si innesca un circolo vizioso.

Em-Drive è un motore ipotetica in fase di test che non utilizza propellente. Per cui riesce a trasformare l’energia elettrica in spinta. Non rispetta la terza legge di Newton, il principio di conservazione del momento. Risulta quindi materialmente isolato rispetto all’esterno. Non ci sono spiegazioni precise per il fenomeno fisico alla base. Al momento non sono state fatte prove nello spazio anche se, eliminando parte delle fonti di errore, per i ricercatori della Nasa pare dia risultati positivi.

Anche la vela solare insegue un obiettivo identico. Eliminare il propellente oppure ricavarlo dall’ambiente per alleggerire sempre più le sonde spaziali. Continua a leggere

Alcuni primati terrestri

Deserto più grande

Sahara. Nord Africa. Con un area di 9,1 milioni di km² è il deserto terrestre con la maggior estensione.

Fiume più lungo

Rio delle Amazzoni. America del Sud. Considerando tra i suoi affluenti la sorgente più lontana dal mare è il fiume più lungo con 6992 km.

Foresta più grande

Foresta Amazzonica. America del Sud. Si tratta di una foresta pluviale con un’area boschiva superiore a 5,5 milioni di km². Continua a leggere

Temperature medie. Sbalzi di temperatura locali svariati gradi sopra la media stagionale.

Dopo il 2015 anche il 2016 si sta avviando a segnare nuovi record per l’aumento della temperatura media terrestre. In parte per via di El Nino (Oceano Pacifico), in parte per il continuo aumento della concentrazione di inquinanti atmosferici.

Di seguito le differenze rispetto alla media del XX secolo.

temperatura-tot

I valori medi sono però incompleti. Sono spesso anche quelli su cui politica e pubblico si concentrano maggiormente. Ma se la distribuzione non è uniforme? Ci saranno regioni dove la temperatura potrebbe essere diversi gradi più alta della media.

Quest’anno alcune regioni della Siberia hanno subito aumenti di 5-7 °C, in Nord America vi sono stati circa 3°C in più. Inoltre l’Artico sta passando uno dei peggiori anni di sempre dal punto di vista dell’estensione dei ghiacci. La mancanza di ghiacci potrebbe diminuire l’albedo favorendo un rallentamento nella riformazione dei ghiacci durante l’inverno.

Gli scostamenti globali della temperatura riferiti alla media del XX secolo le due principali componenti.

temperatura-suolo-oceano

Negli  ultimi anni si osserva una divergenza tra l’aumento di temperatura dell’oceano e della terraferma. L’oceano contribuisce nella riduzione della CO2 atmosferica e nella riduzione diretta della temperatura atmosferica. Dove sta il limita di questo smorzatore naturale del clima?

Fonte dati grafici: NOAA

Altre fonti di dati per chi fosse interessato HadCRUT.

Fusione Nucleare, confinamento del plasma per più di 1 minuto in Cina

La fusione consiste nel fondere nuclei di H in presenza di temperature paragonabili a quelle esistenti nel nucleo solare per ottenere energia e nuclei di He. La fusione prevede che il plasma venga confinato per via di magneti in modo che non possa interagire con le pareti del reattore.

Di recente al Max Planck Institute in Germania sono stati raggiunti 100 milioni di K per 1 secondo. La novità dell’esperimento cinese (Experimental Advanced Superconducting Tokamak – EAST) riguarda il confinamento del plasma per 102 secondi ad una temperatura di 50 milioni di K che è la metà di quella raggiunta in Germania. E’ una temperatura comunque 3 volte superiore a quella presente nel nucleo solare che è di circa 15 milioni di K.

Mentre la Germania pensa di poter ottenere nei prossimi decenni il confinamento per circa 30 minuti, in Cina il prossimo traguardo sono 1000 secondi (≈17 minuti) ad una temperatura di 100 milioni di K.

Il progetto internazionale di maggiore importanza e attualmente in fase di costruzione in Francia si chiama ITER. I test individuali dei vari paesi confermano le potenzialità della fusione per il futuro del genere umano.

Terremoti dell’Italia centrale

La seguente è una mappa dei terremoti con magnitudo superiore a 4 Richter che hanno interessato l’Italia centrale dal 26 ott al 1 nov 2016. Fonte dati INGV.

terremoti_centro_italia

I terremoti sono avvenuti in una zona di confine tra la Placca Eurasiatica e la Placca Adriatica. Questa è compresa tra la le placche: Eurasiatica, Africana (da cui si presuppone abbia avuto origine) e quella del Mar Egeo.

AGGIUNTO il 12.12.2016

terremoti_italia_centrale

**scritto in R utilizzando mappe Google.