Instabilità politica e armi atomiche. Base di Incirlik.

La base turca di Incirlik viene utilizzata dalla truppe NATO per le operazioni contro Isis. Di recente coinvolta anche nel tentativo di colpo di stato nella Turchia.

Da allora è stata più volte coinvolta in controlli oltre che blocchi della corrente elettrica.

E’ probabile che la base militare ospiti anche diverse testate nucleari nell’ambito della condivisione nucleare tra i paesi NATO. Un programma che mira alla difesa dei membri dell’alleanza ma anche a limitare la necessità che tutti i paesi sviluppino programmi di armamento atomico.

A questo punto sorge un problema riguardo alla sicurezza di queste armi. Come nel caso della Turchia i paesi possono andare incontro a instabilità politica. Chi è a questo punto autorizzato a gestire queste armi e secondo quale criterio si può pensare che lo faccia in buona fede? Soprattutto se nel caso di fallimento si prendano decisioni disperate.

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5 thoughts on “Instabilità politica e armi atomiche. Base di Incirlik.

  1. Francesco Vitellini 04/08/2016 / 22:37

    Il FAS stimava 50 testate presenti l’anno scorso, tuttavia senza la presenza di aerei in grado di caricarle, cosa mai concessa dal governo turco. In pratica per usarle avrebbero dovuto inviare aerei da fuori.

    Ecco il link che ne parla e che spiega anche come i lavori in cosro nel 2015 indichino che per oltre 20 anni le testate siano state conservate secondo standard molto carenti dal punto di vista della sicurezza (anche le testate presenti ad Aviano)

    http://fas.org/blogs/security/2015/09/nuclear-insecurity/

    • fla_ts 04/08/2016 / 23:09

      ottimo suggerimento il link. Le bombe ad idrogeno B61 possano essere caricate sugli F16, gli stessi che sorvolavano la sera del tentato colpo di stato Ankara e Istanbul e che poi sono stati alimentati in volo da un aereo cisterna della base di Incirlik. Far arrivare nella base un’aereo in grado di caricare una bomba non sarebbe stato impossibile. Anche così si spera che i sistemi per armarle siano abbastanza in grado di evitare l’uso improprio. Ma comunque sono bombe vecchie da decenni e l’elettronica ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi.

      • Francesco Vitellini 04/08/2016 / 23:13

        Questo sì, anche se gli impianti che ospitano le testate sono penosi, soprattutto quelli americani. Pensa che i computer che controllano i lanci usano ancora i floppy da 8 pollici (almeno fino al 2014).

        • fla_ts 04/08/2016 / 23:35

          Dovesse mettersi male tra Turchia e NATO chi si terrà le bombe? E’ poco probabile che Erdogan ci rinunci così facilmente. Le bombe atomiche hanno un grande potere contrattuale.

          • Francesco Vitellini 04/08/2016 / 23:42

            Immagino che se e quando dovesse avverarsi una cosa simile i russi proporranno di farsi carico delle testate, a patto che la NATO smobiliti la base. Un po’ come fecero con l’arsenale ucraino, prontamente incamerato

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