Accumulo di energia elettrica

Il problema principale delle fonti di energia rinnovali consiste nella loro mancanza di una continuità nella produzione. L’incapacità di avere energia disponibile proprio quando serve. Caratteristica fondamentale per la diffusione di una tecnologia.

Quali sono quindi i principali sistemi che possano essere impiegati per immagazzinare energia? Si dividono in due principali categorie. Gravitazionale oppure energia potenziale chimica/inerziale.

Gravitazionali

Idroelettrico. Esistono delle vere e proprie centrali che trasportano acqua tra due bacini posizionati con una differenza di quota. In questo modo si sfrutteranno delle turbine/pompe in grado di portare l’acqua nel bacino più elevato per poi farla riscendere generando energia attraverso le turbine idrauliche. Un esempio concreto è la Centrale Luigi Einaudi a Cuneo.
I vantaggi derivano dallo sfruttamento di energia quando il costo è più basso, e quando andrebbe comunque persa, garantendo i momenti di picco di richiesta durante la giornata.

Relativamente recenti le prove di un sistema americano chiamato ARES  in grado di sfruttare l’energia di fonti rinnovabili per trasportare un treno su per una collina sfruttando un principio del tutto simile alla centrale idroelettrica di prima. L’energia sarà recuperata attraverso i sistemi di frenata quando il treno tornerà indietro.

Chimiche/Inerziali

Significativi sono i passi avanti fatti dalla tecnologia delle batterie chimiche. Con Powerwall della Tesla che guida il settore delle grandi batterie chimiche per le case e le prime auto elettriche. Sebbene le batterie siano dimensionatili in base all’utenza, resta da tenere in considerazione il recupero dei materiali spesso nickel, cobalto, manganese ecc.

Le batterie inerziali adatte soprattutto ai casi dove il limite di peso non è un problema primario. L’applicazione più comune sono i tram che possiedono un volano che immagazzina energia durante le frenate per poi rilasciarla durante la successiva accelerazione. Tecnologia ancora in fase di studio, almeno per le applicazioni più complesse.

Quali altri vi vengono in mente? Scrivetelo nei commenti!

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