Il futuro dei lanci nello spazio su modello aeroportuale

Stratolaunch  è un aereo attualmente in fase di progettazione. Verrà testato nel 2016 e successivamente se ne prevede l’utilizzo per il lancio di satelliti nella LEO (orbita bassa terrestre). Da qui i satelliti potranno eseguire le necessarie trasferte per arrivare nella loro orbita finale. Stratolaunch sarà l’aereo con la più grande apertura alare mai costruito (117 m), bifusoliera e monterà sei motori a getto.

Il sistema di lancio è molto simile a quello proposto dalla Virgin Galactic per la sua Spaceship Two con cui intendono avviare i primi voli turistici suborbitali. Nel caso dello Stratolaunch il tutto è ancora più grande e complesso. Un razzo multistadio sarà sganciato dall’aereo bifusoliera per raggiungere e piazzare satelliti nella LEO (orbita terrestre bassa). L’dea è quella di rendere il lancio satellitare simile al decollo di un aereo normale. Più economico e con maggiore disponibilità di punti di lancio.

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Con la crisi economica del 2008 le agenzie spaziali, quali NASA o ESA, hanno visto ridursi il loro budget. Per poter dedicare le risorse rimanenti alle nuove missioni hanno dovuto in parte rinunciare ad alcuni settori lasciando i compiti a compagnie terze. In genere visionari che dispongono di enormi capitali da investire e appassionati dell’esplorazione spaziale.

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Fonte:
http://interestingengineering.com/stratolaunch-the-largest-aircraft-ever-built-will-soon-launch-rockets-into-space/

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