Cos’è un Microburst? Quando diventano pericolosi?

Fenomeni atmosferici che si originano da temporali generalmente in presenza di fulmini. Sono particolarmente fastidiosi nell’ambito dell’aviazione per via delle complicazioni portate agli aerei in fase di decollo e soprattutto atterraggio. Non a caso in passato vi sono stati numerosi incidenti in cui questo particolare fenomeno atmosferico ha giocato un ruolo importante.

Simili ai tornato danno origini a venti verticali con velocità nei casi estremi fino a 70 m/s (≅200 km/h). Si dividono in 3 sottotipi:

  • asciutto
  • umido
  • ibrido

In entrambi i casi il fenomeno si origina dal raffreddamento repentino di una colonna di aria che tende a scendere di quota fino a raggiungere il suolo dove si allarga muovendosi in orizzontale e generando vortici d’aria rallentando poi per effetto dell’attrito.

Il tipo umido si accompagna a precipitazioni. La grandine sciogliendosi sottrae energia all’aria che si raffredda. Allo stesso tempo le precipitazioni trascinano l’aria verso il basso.
Nel caso asciutto i cristalli di ghiaccio evaporano prima di raggiungere il suolo (virga) per via del fenomeno di sublimazione. Questo sottrae calore all’aria sottostante raffreddandola e alimentando il fenomeno del microburst.
Il caso ibrido è una combinazione delle due situazioni precedenti.

***

I microburst più pericolosi sono quelli che si originano in prossimità della pista aerea. La quota degli aerei che vi passano è troppo bassa per poter riprendere il controllo nel caso di microburst. Pertanto in questi casi sono fondamentali le informazioni della stazione meteo dell’aeroporto.

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