Laureati e benessere della società

Le percentuali di laureati tra 30 e 35 anni per Francia, Germania e Italia sono approssimativamente le seguenti:

  • Francia ≈ 40%
  • Germania ≈ 30%
  • Italia ≈ 20%
  • Europa in media 35%

Ora al di là dei numeri, che cito ricordando a memoria dei dati trovati su internet riferiti a qualche anno fa, l’importante è la tendenza. Oltretutto non sempre è importante il numero dei laureati ma anche e soprattutto la loro preparazione. La Germania offre sicuramente una preparazione migliore, viste le classifiche mondiali delle università tra cui troviamo sempre molte università tedesche.

L’Italia comunque ha in generale un numero minore di laureati. Questo indica una scarsa tendenza del paese a valorizzare gli studi superiori. La preparazione offerta dalla università si adatta poco alle richieste del mercato del lavoro. La retribuzione non stimola la preparazione di livello superiore.

Si sente spesso l’affermazione che l’Italia ha un numero troppo basso di laureati lasciando intendere che la scarsa competitività del paese sia dovuta molto a questo aspetto. Come detto prima l’attenzione dovrebbe cadere molto sulla qualità della preparazione. Secondo punto, il numero di laureati può contribuire fino ad un certo punto al benessere della società. Infatti non sarebbe difficile far arrivare dall’estero persone preparate se il paese fosse predisposto a valorizzare una preparazione superiore.

L’Italia non ha un problema di laureati. Infatti negli ultimi tempi ce ne sono molti costretti ad andare all’estero in cerca di miglior fortuna. Mancano invece i meccanismi per stimolare la valorizzazione oggettiva della preparazione di alto livello.

 

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2 thoughts on “Laureati e benessere della società

  1. indianalakota 05/08/2015 / 11:44

    Io ho due lauree,Scienze Naturali e Archeologia, più una breve che adesso non esiste più (Scienze Equine): al di là dell’insegnamento non ho trovato altro! Oppure lavoretti sottopagati. Tra un po’ mi trasferiró in Austria con la mia famiglia:là ci sono ben altre porte aperte!!!! Qui oltre ad insegnare da precaria ho un’azienda agricola dove vorrei realizzare i miei sogni.Ma tr burocrazia e tasse…..in Austria mi hanno approvato tre progetti e mi daranno anche un contributo per realizzarli.E ci si stupisce della fuga di giovani dall’Italia???

    • flavio ts 05/08/2015 / 12:08

      penso che la tua sia un’esperienza che conferma quanto volevo dire nel post. Anche chi ha una situazione economica favorevole alla fine fatica a realizzare un proprio progetto.

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