Calore intrappolato negli oceani e cambiamenti climatici

L’articolo originale potete trovarlo qui. Quello che segue e un riassunto con aggiunta di alcune considerazioni personali.

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Un nuovo studio della Nasa basato sull’analisi delle temperature oceaniche dimostra come calore dovuto ai gas serra sia stato intrappolato nelle acque dell’Oceano Pacifico e Indiano. Potrebbe essere questa la principale ragione per il mancato aumento significativo delle temperature oceaniche superficiali nella prima decade nel nuovo millennio, in controtendenza rispetto all’andamento osservato nel XX secolo.

Le misurazioni si basano su dati provenienti dal sistema Argo array. Una rete di più di 3000 sonde galleggianti per l’analisi della salinità e della temperatura dell’acqua con una capacità  fino a 2000 m di profondità.

L’accumulo di calore interessa soprattutto l’acqua a una profondità di 100-300 m concentrata nell’Oceano Pacifico. Correnti oceaniche e fenomeni atmosferici anomali hanno trasportato acqua calda verso la costa asiatica e australiana. Siccome la temperatura superficiali viene influenzata da quella della correnti oceaniche si è osservato un riscaldamento della costa occidentale a scapito di quella orientale.

La temperatura elevata fa si che l’acqua possa diffondersi tramite l’arcipelago indonesiano anche all’Oceano Indiano. Questi fenomeni possono essere inquadrati all’interno della PDO (Pacific Decadal Oscillation). Un’oscillazione climatica con un periodo di 20-30 anni che fa si che il clima sulle sponde del Pacifico si alternino a vicenda periodi caldi e freddi.

Sebbene questo sia un fenomeno naturale, l’entità dell’aumento di temperatura richiede un attento monitoraggio. Il ciclo PDO sembra sul punto di invertirsi. Al momento la sponda calda è quella asiatica e australiana, mentre vi è una riduzione della temperatura superficiali per quella americana.

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A parte questo studio, nella profondità degli oceani e dei mari ci sono vere e proprie autostrade attraverso cui, in base alla salinità e alla temperatura dell'acqua, il calore viene distribuito in regioni anche molto lontane nel mondo.

Le attuali osservazioni dimostrano alcune alterazioni preoccupanti per questi flussi di acqua. Un esempio più vicino a noi è la corrente del Golfo diminuita all'incirca del 30% negli ultimi anni.

Queste alterazioni possono portare a drastici cambiamenti climatici per la Terra soprattutto nel lungo periodo.

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