Stabilità giroscopica di una moto in curva

Qualunque oggetto in rotazione attorno ad un asse tenderà a mantenere il suo asse di rotazione a meno che la perturbazione non provochi una semplice traslazione.

effetto giroscopico

G\vec x = A\vec z \wedge R\vec y

Immaginiamo ora una moto da corsa, tipo quella di Valentino Rossi, impegnata nella percorrenza di una curva a destra. Fissiamo il sistema di riferimento come segue:

x – avanti
y – destra
z – basso

Nel caso specifico si ha una -Ry (ruota) e una velocità angolare di percorrenza di curva Az. La risultante giroscopica di queste due componenti è -Gx, cioè un momento che tende a ruotare la parte alta della moto verso l’esterno. Ecco perché per contrastare questo effetto il pilota deve piegare la moto. La risultante della forza centrifuga e della forza peso, entrambe applicate nel baricentro, genera un momento uguale e contrario a quello giroscopico mantenendo in equilibrio la moto.

 

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