L’avvento delle grandi centrali a pannelli fotovoltaici, Topaz Solar Farm

La Topaz Solar Farm, nel sud della California, è attualmente la più grande centrale elettrica, costruita dalla First Solar, basata su pannelli fotovoltaici costituita da 9 milioni di moduli disposti su 25,6 chilometri quadrati. Ultimata all’inizio di quest’anno prevede l’utilizzo di pannelli a base di tellururo di cadmio (CdTe). La prima centrale ad utilizzare questa tecnologia fu la Waldpolenz Solar Park da 52 MW nell’est della Germania.

La centrale americana mira a poter garantire il fabbisogno energetico di 180.000 case con una notevole riduzione della CO2 per unità di energia prodotta. Nei prossimi due anni l’India sembra intenzionata a rubare il primato con la costruzione di una centrale da 750 MW composta da 3 sezioni ciascuna da 250MW nello stato di Madhya Pradesh. L’India in realtà spera di riuscire a raggiungere entro la metà del prossimo decennio una potenza installata di svariati GW.

La potenza installata dichiarata della Topaz Solar Farm è di circa 550 MW. Al confronto le centrali atomiche arrivano anche a 5000 MW, per quelle a più reattori, sebbene in media le più grandi si aggirino sui 2000 MW. Supera invece ampiamente le centrali idroelettriche che si fermano all’incirca sui 50 MW e solo in casi particolari a qualche centinaio di MW.

La scelta di utilizzare il tellururo di cadmio è fondamentalmente basata sul costo del materiale e l’obiettivo di un rendimento di 10% circa. I costi del cadmio e del tellurio attualmente sono bassi ma di fronte ad un’eventuale diffusione di applicazioni basate su questo materiale il prezzo del tellurio, elemento raro in natura, potrebbe aumentare al punto da rendere inefficienti dal punto di vista dei costi ulteriori sue applicazioni.

Sia il tellurio che il cadmio sono materiali di scarto dell’estrazione di materiali non ferrosi. In Europa il CdTe viene considerato un materiale inquinante e tossico se ingerito o innalato. Il dibattito sulla reale pericolosità del CdTe per la salute in realtà è ancora in corso.

La produzione di energia avrà sempre e inevitabilmente un suo impatto ambientale più o meno importante a seconda della tecnologia scelta. Il sogno di essere ecologici al 100% è ancora lontano. La produzione centralizzata attraverso rinnovabili porta all’occupazione di territori molto ampi non sempre disponibili. L’integrazione nei tetti degli edifici può contribuire a migliorare questo aspetto di fronte ad una maggiore complessità e costo dell’infrastruttura. Dovrà essere disposto già in fase di progettazione un fine vita ecocompatibile che preveda il parziale recupero di materiali e l’inertizzazione della parte restante.


 

Fonti:
http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=85403&src=fb
http://www.firstsolar.com/en/about-us/projects/topaz-solar-farm
http://timesofindia.indiatimes.com/india/At-750MW-Madhya-Pradesh-to-get-worlds-largest-solar-power-plant/articleshow/46257281.cms

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8 thoughts on “L’avvento delle grandi centrali a pannelli fotovoltaici, Topaz Solar Farm

  1. bortocal 10/03/2015 / 19:06

    eh eh, neppure regione va bene.

    stati, sono proprio stati, come gli Stati Uniti, hai presente? 😉

    qui per di piu` hanno quasi tutti lingua propria e diversa dagli altri.

    ciaooo.

    te lo dico solo a fin di bene, ok?

    • FlavioTS 10/03/2015 / 19:37

      Ma certo bortocal. Lo so che sei appassionato dell’India, ma ora sei spietato 🙂

      • bortocal 10/03/2015 / 23:25

        spietato, dici? ma dai! sto cercando soltanto di aiutarti ad essere preciso… 🙂

        chi e` pignolo e` necessariamente spietato? 😦

        • FlavioTS 10/03/2015 / 23:49

          se è pignolo rispetto ad un argomento marginale che non intacca il tema centrale, è anche spietato 🙂

  2. bortocal 11/03/2015 / 14:45

    veramente io cercavo soltanto di dare un piccolo e marginale contribuo… 😦

    • FlavioTS 11/03/2015 / 15:58

      in realtà mi aspettavo qualche feroce critica, e invece ti sei fissato su una parola soltanto 😉

      • bortocal 11/03/2015 / 16:25

        ma allora e` per quello che mi hai definitro spietato: perche` volevi che lo fossi! 🙂 🙂 🙂

        ma in realta` sulle infromazioni che dai, mi sono utili e non vedo come potrei criticarle.

        sulle considerazioni che aggiungi tu, mi sembrano sensate e mi pare di condividerle.

        in particolare che non c’e` nessun modo di produrre energia che non sia privo di ricadute negative, piu` o meno importanti.

        • FlavioTS 11/03/2015 / 23:48

          Grazie per il sostegno allora… non che io dica cose rivoluzionarie :-/

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