Loon for all e la diffusione di internet nelle regioni isolatate del mondo

Sempre più spesso si sente parlare della possibilità di allargare la rete internet a regioni remote e isolate. Dal portare internet su Marte, idea un po’ dalla dubbia utilità nel prossimo futuro di Elon Musk fondatore di Paypal, a Google e Facebook pensano piuttosto a come garantire una connessione internet alle popolazioni povere e isolate che attualmente ne sono escluse.

Già in passato Microsoft si era posta un problema simile, sebbene era un progetto per la realizzazione di PC economici e capaci di lavorare in ambienti dove l’energia elettrica scarseggiava. Con l’avvento della connettività mobile e di smartphone sempre più economici l’obiettivo si è spostato man mano vero l’ambito della connettività.

Facebook propone una costellazione di droni capaci di svolgere il compito di ripetitore. È un’idea fortemente dipendente dalla tecnologia che sta alla base della costruzione delle batterie oltre ad essere complessa e costosa dal punto di vista dell’organizzazione.

Google invece propone un progetto basato su palloni riempiti ad elio connessi tra loro in una costellazione, progetto chiamato Loon for all. I palloni sono posizionati nella stratosfera a circa 32 km da terra al riparo dalle condizioni meteo avverse. Sfruttano l’energia solare per ricavare l’energia necessaria al funzionamento dei dispositivi elettronici. A partire dal 2013 sono stati fatti i primi test con risultati incoraggianti. Si prevede di utilizzare questa tecnologia a partire dal 2020, soprattutto in caso di disastri ambientali e per connettere luoghi particolarmente isolati.

Caratteristiche

Sistemi economici. I costi di gestione di un pallone si aggirano su qualche centinaio di dollari al giorno mentre un pallone può garantire migliaia di connessioni. La durata di vita dei palloni è di circa 100 giorni.

Sicuri. Finita la vita operativa bisogna ritirare dalla costellazione il pallone in modo sicuro sgonfiandolo gradualmente. In caso di rottura o malfunzionamento il pallone è previsto con un paracadute.

Mantenere un’adeguata copertura del territorio sfruttando la stratificazione delle correnti nella stratosfera. Controllo automatico basato su un algoritmo che tenga costanti le distanze tra i palloni  garantendo in qualunque punto sul territorio per la maggior parte del tempo almeno un ripetitore.

 


Fonte: Loon for all, Project Loon, Google

 

 

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