Radiotelescopio Planck e i dubbi sulle onde gravitazionali primordiali

Cosa indica la CMB (Cosmic Microwave Background) ?
Osservando lo spazio tra stelle e galassie con un telescopio ottico questo risulterà vuoto. Con un radiotelescopio invece si nota la presenza di una radiazione non dovuta ad alcuno dei corpi celesti esistenti che pervade questo spazio in ogni direzione. Questa è la radiazione cosmica di fondo, ipotizata come un residuo delle fasi iniziali dell’universo.
La radiazione cosmica di fondo risale a 380 000 anni dopo il Big Bang. E’ stata scoperta nel 1964 dagli americani premio Nobel Arno Penzias e Robert Woodrow Wilson.

Stadio di inflazione e tracce osservabili sulla CMB
L’inflazione rappresenta un momento di rapidissima espansione nelle prime fasi del Big Bang. L’universo passava da una struttura estremamente densa, omogenea e ad alta temperatura ad una struttura in cui stavano per formarsi i primi atomi stabili che avrebbero poi dato origine a pianeti, stelle e galassie.
Secondo le attuali teorie questa rapida espansione avvenuta nei primi istanti con la creazione dello spazio-tempo deve aver lasciato traccia di sé sotto forma di onde gravitazionali. Queste onde hanno un effetto sulla polarizzazione della CMB in particolare sui “modi B” (componente rotazionale).

Tecnologia e tecniche di osservazione
Radiotelescopi terrestri (Polo Sud):

  • BICEP2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization)
  • Keck Array – composto da 5 polarimetri

Radiotelescopio nello spazio:

  • Planck (radiotelescopio ESA)

Marzo 2014: il radiotelescopio BICEP2 annuncia la scoperta dei “modi B” componente rotazionale CMB dovuta alle onde gravitazionali primordiali. Successivamente confermata da Keck Array. Il tutto restava in attesa di ulteriori conferme.
Gennaio 2015: radiotelescopio Planck smentisce la scoperta dei “modi B” nella polarizzazione del CMB. Il contributo della polvere interstellare nella via Lattea non può essere trascurato.

Attraverso l’analisi della polarizzazione e la scoperta dei “modi B” si può risalire alle onde gravitazionali primordiali originate nei primi istanti della teoria del Big Bang. Una scoperta importante che può contribuire ad una miglior descrizione dell’universo ma anche per una miglior descrizione delle onde gravitazionali che ancora oggi rappresentano un mistero sebbene siano contenute in varie teorie moderne come ipotesi.


 

fonte argomento articolo:
http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Planck/Planck_gravitational_waves_remain_elusive

Annunci

3 thoughts on “Radiotelescopio Planck e i dubbi sulle onde gravitazionali primordiali

  1. Krammer 06/02/2015 / 23:36

    riprendendo, manco a farlo apposta, il libro appena letto di Tegmark che ti accennavo nell’altro post, che guardacaso parla approfonditamente (e spiega molto facilmente concetti che prima mi sembravano oscuri) proprio della radiazione di fondo e dell’ipotesi inflazionistica.
    certamente non poteva essere aggiornato di questa nuova scoperta del 2015!
    però non mi pare che nel libro si facesse parola di queste onde gravitazionali derivate teoricamente dall’inflazione.
    ci ridarò un occhio!

    in ogni caso, a maggior ragione, ti suggerisco caldamente di leggere quel libro, personalmente lo ritengo l’opera di divulgazione scientifica migliore che mi sia mai capitata di leggere negli ultimi anni.
    approfondito, chiaro, appassionante nonchè geniale in alcune riflessioni 🙂

    ciao!

    • FlavioTS 06/02/2015 / 23:58

      vedrò di dare un’occhiata al libro che mi hai consigliato. Grazie ancora di essere passato su questo blog. Torna pure ogni volta che trovi qualcosa di interessante 🙂
      ciao!

      • Krammer 07/02/2015 / 18:04

        ecco mi sbagliavo, ne parlava delle onde gravitazionali invece, anche se poche righe.
        si limita a constatare che alcune teorie inflazionistiche le presuppongono, e attraverso la polarizzazione del CMB potremmo sperimentarle.
        “se in futuro un esperimento riuscirà a rilevare la presenza di tali distorsioni, credo che tutti saranno d’accordo nel considerarlo come la prova decisiva del fatto che l’inflazione abbia avuto realmente luogo”

        essendo il libro uscito nell’ottobre 2014, e considerato che Tegmark è uno dei fisici che ha collaborato per il progetto Planck per diversi anni, direi che non abbia dato nessuna rilevanza alla prima ‘scoperta’:

        “Marzo 2014: il radiotelescopio BICEP2 annuncia la scoperta dei modi B, componente rotazionale CMB dovuta alle onde gravitazionali primordiali. Successivamente confermata da Keck Array.”

        tutto come prima insomma 🙂

        grazie a te per le condivisioni di informazioni!

Commenta:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...